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sinistragiovanilemazzini
La Sinistra Giovanile della sezione Mazzini


Diario


17 giugno 2008

Cambiamenti...


Ci siamo trasferiti qui!




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4 giugno 2008

Nuova riunione!

La prossima riunione sarà

Venerdì 6 Maggio alle ore 18.30!





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23 maggio 2008

Per non dimenticare..




23 maggio 1992 - 23 maggio 2008




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26 aprile 2008

Generazione PD

GENERAZIONE PD


Roma, 23 aprile 2008

Gli aderenti a Generazione PD che si sono candidati nelle liste del Partito Democratico alle elezioni amministrative e - pronti a offrire il proprio contributo al buongoverno della città di Roma - hanno dato un impulso forte e partecipato a questa sfida elettorale, convinti dei risultati raggiunti dalle coalizioni di centro sinistra e della possibilità di unire innovazione e solidarietà, si riconoscono in sei punti programmatici nel segno di un grande partito riformista quale si propone di essere il PD: decentramento e semplificazione amministrativa, politiche per la casa e lotta al caro affitti, ecosostenibilità dello sviluppo urbanistico, trasporto pubblico efficiente, strade sicure e città accogliente, Roma capitale della formazione.

Eletti in buon numero consiglieri dei Municipi di Roma, gli aderenti a Generazione PD intendono farsi promotori di una nuova idea di politica, più concreta, più vicina alle persone e al servizio dei cittadini, per dare una nuova spinta al paese e fargli compiere il salto di qualità che merita, restituendo a tutti i giovani la speranza nel futuro in un paese che offra a tutti uguali opportunità e attenzione al merito.

Per questo motivo, nel momento del ballottaggio, davanti alla possibilità di scegliere se proseguire con l'esperienza di un'amministrazione che ha fatto crescere Roma come nessun'altra città italiana oppure abbandonare il comune e la provincia a una destra priva di cultura e di capacità di governo, gli aderenti a Generazione PD sostengono con convinzione e con forza Francesco Rutelli e Nicola Zingaretti, assicurando il proprio proprio impegno e il proprio lavoro per vincere una battaglia che è di tutti i cittadini e per garantire alla città e alla provincia di Roma la possibilità di continuare a crescere e a svilupparsi.


Gabriele De Giorgi, 25 anni, candidato al I Municipio
Keti Galati, 27 anni, candidata al I Municipio
Federico Migliaccio, 23 anni, candidato al I Municipio
Livia Di Stefano, 26 anni, candidata al I Municipio
Cristina De Luca, 30 anni, candidata al I Municipio
Lorenzo Fanelli, 19 anni, candidato al II Municipio
Emanuele Gisci, 27 anni, candidato al III Municipio
Mario Giancotti, 30 anni, candidato al III Municipio
Michele Priori, 23 anni, candidato al IV Municipio
Lorenzo Marino, 29 anni, candidato al V Municipio
Emiliano Sciascia, 29 anni, candidato al V Municipio
Teresa Vicaretti, 23 anni, candidata al VII Municipio
Daniele Palmisano, 31 anni, candidato al IX Municipio
Erica Battaglia, 31 anni, candidata in X Municipio
Michele Nacamulli, 28 anni, candidato all'XI Municipio
Claudio Mannarino, 21 anni, candidato all'XI Municipio
Luca Gasperini, 23 anni, candidato all'XI Municipio
Manuel Gagliardi, 22 anni, candidato al XII Municipio
Massimiliano De Santis, 26 anni, candidato all'XII Municipio
Antonio Caliendo, 25 anni, candidato al XIII Municipio
Jacopo Emiliani, 28 anni, candidato al XVII Municipio
Tommaso Giuntella, 23 anni, candidato al XVII Municipio
Alessandro Pillitu, 30 anni, candidato al XIX Municipio
Elisa Paris, 23 anni, candidata al XX Municipio
Francesco Scoppola, 26 anni, candidato al XX Municipio
Rosario Oliverio, 23 anni, candidato al XX Municipio
Daniele Torquati, 23 anni, candidato al XX Municipio




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25 aprile 2008

25 APRILE


BUON 25 APRILE A TUTTI!

...antifascisti sempre...





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23 aprile 2008

Manifestazione e ballottaggio

Ciao a tutti,

scusandomi con voi nuovamente per non avervi dato quasi più notizie, vi ricordo il corteo annuale del 25 aprile, che partirà alle 9.30 da Porta San Paolo. E' inutile dirvi l'importanza di questa manifestazione, per ricordare il 63° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Tanto più è importante oggi, quando intorno a noi, nelle scuole, nelle università, tra i nostri coetanei, c'è un forte e sentito rigurgito fascista, dettato dall'ignoranza e dalla poca cultura. Io sarò lì, sentiamoci telefonicamente per trovarci!

Vi ricordo, infine, che il 27 e il 28 Aprile ci sarà il ballottaggio per il Comune e per la Provincia di Roma. Sulle schede, bisogna barrare il NOME del candidato Sindaco (FRANCESCO RUTELLI) e il NOME del candidato alla Presidenza della Provincia di Roma (NICOLA ZINGARETTI).
NON SI DEVONO BARRARE I SIMBOLI DEI PARTITI CHE APPOGGIANO I NOSTRI DUE CANDIDATI, ALTRIMENTI LA SCHEDA VERRA' ANNULLATA!

A presto,

Giulia Tempesta




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22 aprile 2008

Rutelli Sindaco!

MERCOLEDI' 23 APRILE,

FRANCESCO RUTELLI
MASSIMO D'ALEMA
ANTONELLA DE GIUSTI


INCONTRANO I CITTADINI DEL XVII MUNICIPIO!

APPUNTAMENTO ALLE ORE 11 AL CIRCOLO TRIONFALE
(VIA P. GIANNONE 5 - ACCANTO AL CINEMA DORIA)
PER ACCOMPAGNARLI NEL VOLANTINAGGIO AL MERCATO

APPUNTAMENTO ALLE ORE 12:45 A VIA POMPONAZZI
PER UN PRANZO TUTTI ASSIEME COL CANDIDATO SINDACO!


Infine, appuntamento alle ore 17.30
presso l'Auditorium del Massimo,
Via Massimiliano Massimo 1,
per un'assemblea pubblica
con UMBERTO MARRONI,
FRANCESCO RUTELLI
e NICOLA ZINGARETTI!




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26 marzo 2008

Riunione

La prossima riunione della Sg del Circolo di Mazzini
sarà Sabato 29 Marzo, ore 15.00.

Vi aspetto,
Giulia




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28 febbraio 2008

riunione

La prossima riunione sarà
Sabato 1 Marzo, alle ore 15!



Vi aspetto,

Giulia




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22 febbraio 2008

errata corrige

La riunione del 23 febbraio è annullata perchè c'è questa importantissima iniziativa:


LAICITA',
NUOVO CIVISMO
E VALORE DELLA PERSONA
Per una cultura politica laica del Partito Democratico.


Roma, 23 Febbraio 2008, ore 10.00 - 17.30
Spazio Congressi Roma Eventi
Via Alibert 5a (traversa di Via del Babbuino)
per maggiori informazioni: http://www.laicitaecivismo.it/




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21 febbraio 2008

Riunione


Vi ricordo la prossima riunione,
Sabato 23 Febbraio, alle ore 15.00
presso il Circolo PD Mazzini.


Vi aspetto,

Giulia




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13 febbraio 2008

riunione

La prossima riunione sarà
Sabato 16 Febbraio
alle ore 15.00.

Baci,

Giulia




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2 febbraio 2008

NASCONO I CIRCOLI DEL PARTITO DEMOCRATICO!!!


Care Compagne e Cari Compagni,

ricordiamo a tutti che Domenica 3 Febbraio nasceranno in tutta Roma 115 Circoli del Partito Democratico.
Il 3 Febbraio in ogni Circolo, dalle ore 10.00 alle 19.00, ci saranno le Assemblee dei Soci Fondatori: potrete ritirare il vostro certificato di Socio Fondatore del PD (minimo 5.00 euro, portanto con voi il Certificato Elettorale e un documento di identità valido).
Vi ricordiamo che il Partito Democratico di Roma ha fatto la scelta dell'appartenenza territoriale, per cui potranno iscriversi al Circolo PD Mazzini soltanto coloro che alle primarie di Ottobre hanno votato o avrebbero dovuto votare presso la sede di Via Montezebio,
presso il gazebo di Piazza Mazzini o il gazebo di Piazza Cola di Rienzo.




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30 gennaio 2008

riunione

La prossima riunione si terrà
Sabato 2 Febbraio alle ore 15.00.

Vi aspetto,

Giulia





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27 gennaio 2008

Memoria


27 GENNAIO 1945


27 GENNAIO 2008


NOI NON  DIMENTICHIAMO




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25 gennaio 2008

Iniziativa

"La Fondazione Italianieuropei

nel Partito Democratico"


Relazione
Massimo D’Alema

Intervengono
Giuliano Amato
Pier Luigi Bersani
Leonardo Domenici
Paolo De Castro
Vasco Errani
Piero Fassino
Anna Finocchiaro
Giuseppe Fioroni
Filippo Penati
Romano Prodi
Livia Turco
Walter Veltroni


26 Gennaio
ore 14.30
Auditorium del Massimo

Via Massimiliano Massimo 1 (Metro Eur)




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20 gennaio 2008

Lunedì 21 Gennaio, ore 17.30




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20 gennaio 2008

Solidarietà alla Sezione SG Ostiense

VOGLIONO CHIUDERE LA SEZIONE OSTIENSE!
Quelle scale stamattina, parevano più ripide del solito.
Scendendo pensavo quasi di inciampare.
Forse perché ero sconsolato.
Sentivo che stava per accadere qualcosa di fortemente ingiusto.
La mera cronaca dei fatti.
Nel post precedente, come dicevo, il cetriolo rischiava di andare in culo all’ortolano
.
La situazione è questa: i nostri dirigenti di zona, VOGLIONO CHIUDERE LA SEZIONE OSTIENSE.
La ritengo un’ipotesi raccapricciante.
I motivi politici ci sono sconosciuti.
Guardavo le facce dei compagni, quelli giovani e quelli anziani, e vedevo palesarsi sui loro volti un senso di sconcerto.
Il mio primo pensiero è stato:

“Sono passato sopra il Congresso della Bolognina, ho accettato di vedere sparire dal simbolo la Falce ed il Martello, con tutti i dubbi che ho, sono stato favorevole al Partito Democratico, ma chiudere Ostiense, significa cancellare un pezzo di storia”.
Per chi non è di Roma, spiegherò che il quartiere in questione è stata la “culla” della Resistenza romana, un pezzo di storia, che rischia di essere cancellato da interessi non meglio precisati.
Ho dentro una delusione fortissima.

Penso continuamente al fatto che sono circa 10 anni che a Roma, cercano di costruire la Metro C, ma i lavori vanno per le lunghe, perché “ti pare che possiamo rovinare il patrimonio artistico ?”.
Al patrimonio storico, di libertà, che la SEZIONE OSTIENSE rappresenta, sembra non pensarci nessuno, obnubilati da un processo di fondazione di un partito, giustamente, lungo e difficile.
Eppure ricordate:

OSTIENSE LIBERA! LA STORIA NON SI CANCELLA!
Chissà se stasera quando salirò le scale della sezione, la Luna mi guarderà sorridendomi.
Se così sarà forse una speranza di sopravvivere esiste.
Per tutti i compagni di Ostiense, per chi crede veramente alle proprie idee, per i cittadini che ci vedono come un punto di riferimento, e di cui noi cerchiamo di essere voce, con i nostri sforzi, la nostra passione, il nostro cuore.

OSTIENSE NON DEVE CHIUDERE!

da http://gbestblog.ilcannocchiale.it




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19 gennaio 2008

Articolo

La Protesta

di Tommaso Giuntella, l'Unità, 19 gennaio 2008


«Non si cambiano le regole a gioco iniziato». Con questo motto studenti e rappresentanti di dieci licei romani (tra cui Dante, Kennedy e Virgilio) hanno manifestato ieri mattina davanti al Ministero dell’Istruzione. Motivo della protesta è l’attuazione della riforma della scuola. «La riforma di per sé è giusta, la scuola deve tornare credibile – sostiene Luca del Dante — ma noi siamo venuti a conoscenza delle nuove forme di recupero solo a dicembre: chiediamo gradualità». I tecnici del ministero hanno aperto i cancelli ai ragazzi e si è giunti ad un accordo parziale: è troppo tardi per tornare indietro, ma verranno inviati ispettori per garantire che corsi ed esami di riparazione si tengano senza tralasciare le esigenze degli studenti.




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18 gennaio 2008

Articolo

Il diario: a lezione fra polizia e transenne

Tommaso Giuntella (l'Unità, 18 gennaio 2008)

«Dice che bisogna mostrare il tesserino per entrare». A Marco l’ha detto un amico e si è premunito, ma qualcuno mostra la ricevuta della tassa universitaria e una ragazza riesce ad entrare con un bollettino qualsiasi: i controlli non sono così severi, e non potrebbe essere diversamente diversamente data la fila all'ingresso di via De Lollis. I collettivi universitari e una galassia di altre sigle urlano slogan sotto la pioggia battente. I fischi poi non si capisce se sono diretti alla polizia che sbarra loro l'ingresso o agli studenti che entrano disciplinatamente. La città universitaria è un labirinto di transenne, le forze dell’ordine sono ovunque, anzi sembrano esserci solo loro in giro. Il clima è strano, diverso ma tranquillo, finchè nei pressi del rettorato un coro da stadio cattura l'attenzione di Marco: sono gli studenti di Azione Universitaria, cantano l’inno d’Italia. «Ma che c’entra?» si chiede Marco. «Perché loro sono riusciti ad entrare e gli altri no?» gli fa eco un compagno di studi, ma viste le facce ingrugnite è meglio non farsi sentire e tirare dritto, transenne permettendo. A Lettere c’è tanta gente, tutti si affrettano per le scale tra corsi ed esami, l'aria è quella di sempre, ma l'argomento è uno solo: il Papa, la sapienza, le manifestazioni. «Quando c’è stato il Dalai Lama nessuno ha detto nulla, eppure ha posizioni molto più conservatrici sulla scienza» dice uno studente. «Però si poteva evitare di invitarlo» interviene una ragazza. La normalità e la calma sembrano regnare, con i collettivi fuori e la pioggia a trattenere tutti in facoltà non ci sono stati scontri di sorta. Finita la lezione Marco cede alla curiosità e decide di fare un giro per l’ateneo. A Giurisprudenza c’è parecchia gente che chiacchiera all’ingresso, un poliziotto in borghese sorveglia il concentramento, ma non si va al di là di quattro parole su scienza e fede. A Scienze Politiche è il deserto, davanti a Fisica qualche ragazzo del collettivo urla ai giornalisti di allontanarsi: «Vergogna, siete tutti uguali!». Tutto intorno ci sono solo poliziotti e cronisti, anche la cappella universitaria è sorvegliata e si sta riempiendo. Marco prosegue verso piazzale Aldo Moro, dove sta per arrivare il corteo dei collettivi. Una schiera di carabinieri in assetto antisommossa picchia sugli scudi, qualcuno si lascia sfuggire un «ma li picchiamo o no questi comunisti?». Marco guarda l’orologio: sono le due è spuntato il sole, tanto vale prendere il motorino e tornare a casa.




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16 gennaio 2008

riunione

Questa settimana la riunione di circolo sarà SABATO 19 alle ore 15.00.

Vi aspetto!


Giulia




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9 gennaio 2008

Riunione!


La prossima riunione sarà
Sabato 12 alle ore 15.00!

Mi raccomando: puntuali!!!


Giulia




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2 gennaio 2008

Articolo


Un film banale, che ci getta nel terrore di sapere che il nostro vecchio pazzo mondo è in mano a un paese capace di tanta superficialità nell'analizzare l'evoluzione geopolitica del pianeta. Questo è Leoni per Agnelli (Lions for Lambs) di Robert Redford. Vi pare credibile che una giornalista abbia bisogno di farsi illustrare da un senatore repubblicano una carta geografica per capire che il terrorismo viaggia tra Iraq e Afghanistan tramite l'Iran? Il dramma reale è che se una giornalista parla con un deputato, non gli viene detto che bisogna combattere i terroristi "si o no" semmai le si spiega che l'Iran è strategicamente troppo importante per essere indipendente e ininfluenzabile ma che questo non si può dire alla gente, percui bisogna elaborare motivazioni che valgano per la testa dell’americano medio, del tipo terroristi, omosessualità, vita e famiglia. E il giornalista americano, fido e scondinzolante, esegue. Nessun accenno a ciò che sta veramente dietro alla questione iraniana, come oleodotti, energia, petrolio, industria bellica. L'impressione è che neppure la penna sia a conoscenza di quel che vuole trattare, che l'autore sia fatto della stessa pasta superficiale, anche perchè si concede generosamente minuti di monologo senza dire nulla più di un banale se non ti piace ti devi impegnare, con una retorica della realizzazione personale degna del tipico film del campioncino di baseball. Quando poi al “regista” sembra di aver ecceduto nella critica ecco che arriva la frase salvagente “tutti vogliamo vedere Bin Laden morto e sepolto”. Il tutto confermato dallo squallore della camicia jeans, come se una giacca di velluto messa sopra dovesse dargli una dignità  intellettuale e salvarlo dalla condanna a rimanere un cowboy nelle scarpe e nella testa. E poi gli errori tecnici: il dialogo tra tom cruise e la giornalista è stato palesemente girato un po alle 11 del mattino e un po' alle 4.30 del pomeriggio, ci sono momenti in cui tra un primo piano e una totale ci sono 6 ore di fuso orario all'interno della stessa frase. La morte eroica finale non fa che confermare la retorica propagandistica delle buone intenzioni repubblicane, così come enunciato da cruise nel suo tinteggiato quanto di oscure trame logiche discorso sull'11 settembre, che sembra dire "abbiamo fatto degli errori perchè eravamo sconvolti, ora che siamo lì dobbiamo andare avanti". Non posso credere che i politici americani ragionino così almeno quanto sono convinto che, ahinoi, gli elettori americani che ci governano, giungono sì a queste sconclusionate conclusioni. Per la gran parte della visione, ci sembra di subire violenze all’intelligenza. Se non si fosse ancora capito, quel che penso di questo film è che Robert Redford mi deve 7,50 €.

                                                                                                                          Tommaso Giuntella






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27 dicembre 2007

Articolo di Tommaso Giuntella (20 Dicembre 2007, Europa)


Che ci piaccia o no, i nostri anni saranno ricordati come quelli del reality. Sempre più sembra oggi necessario che una produzione cinematografica o televisiva dipinga la nostra vita, i nostri difetti, la nostra noia. La favola non vende, l’autore è più spesso ostaggio della pancia del pubblico che non impulso per nuove riflessioni. In questo clima ci piace sapere che qualcuno pensa ancora a farci sognare. Cos’è Across the Universe se non un sogno, di quelli un po’ ovattati, in cui luoghi fisici e luoghi della memoria si fondono e si confondono, l’amore è un sospiro e il mondo un’argilla imperfetta che si presta alla nostra volontà di migliorare. Un film democratico, e non solo per i continui riferimenti all’America degli anni ’60, quella del pacifismo e dei diritti civili, l'America dei cortei ma anche di certa musica che contribuì a costruire una volontà di rinnovamento positiva e senza ideologie totalizzanti. Un film democratico perché ci proietta in tutto il fascino e in tutte le contraddizioni degli Stati Uniti di quegli anni, visti con gli occhi di un operaio inglese di vent’anni e di uno studente svogliato e, soprattutto, rivissuti attraverso i testi dei Beatles. Quasi un musical, Across the Universe si serve dei quattro di Liverpool con un’arguta intuizione: non traduce in pellicola quel che i Beatles esprimevano nei loro testi, bensì quel che noi abbiamo sognato ascoltandoli. I loro brani forniscono il testo e la musica ai dialoghi del film, ma in contesti e situazioni del tutto diversi da quelli originari e senza che i Fab Four vengano mai citati. E anche i nomi propri sono allusivi ma ricontestualizzati: la padrona di casa, una cantante in cerca di successo, si chiama Sadie, dr. Robert (interpretato da Bono) è un guru eco-pacifista, quanto ai protagonisti chi potrebbero essere se non Lucy e Jude? Across the Universe non cede mai alla tentazione del mito e tantomeno a una facile critica sociale degli anni '60, neppure quando la tv annuncia la morte di Martin Luther King e nel contempo si acuisce la violenza dei movimenti contestatori. Un film democratico, dunque, che ripone le speranze di un mondo possibile nel grido All you need is love, invitando a non recriminare sul passato per costruire invece un futuro di impegno e partecipazione. I nomi di Lennon, McCartney, Harrison e Starr compaiono per la prima volta nei titoli di coda, come a dire “grazie, non tanto per quello che siete stati, quanto per quello che siamo noi oggi”.




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14 dicembre 2007

Riunione


Prossima riunione:

SABATO 15 DICEMBRE
ORE 15.00




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13 dicembre 2007

Articolo

A SCUOLA ARRIVA LA TORTA DI NOCCIOLE ROMENA

È ripresa ieri la sperimentazione di un pasto al mese ispirato ai menù dei paesi da cui provengono i bambini immigrati. L'assessore Maria Coscia: è un'esperienza culinaria che arricchisce la cultura di tutti

 

di Tommaso Giuntella, L'Unità, 13 Dicembre 2007

Due piatti romeni e uno romano, riparte così in tutte le scuole elementari di Roma il progetto "Ogni mese un paese". L'iniziativa era stata inaugurata a ottobre e poi sospesa per consentire all'Assessore alle politiche educative e scolastiche del Comune di Roma Maria Coscia di incontrare municipi, dirigenti scolastici, coordinatori educativi, insegnanti, genitori e dietisti con lo scopo di accogliere osservazioni e allo stesso tempo informare e preparare al meglio il mondo della scuola, ambiente privilegiato dell'incontro e dell'integrazione tra culture. Ad ottobre, infatti, c'erano state reazioni negative in una parte delle scuole, da parte di genitori e educatori, verso la novità introdotta senza che ci fosse stata adeguata preparazione. Difficoltà prontamente sfruttate dall'opposizione di destra per una campagna dagli accenti xenofobi e anche un po' caserecci: l'amatriciana e la pasta asciutta erano infatti diventate il vessillo della protesta.
D'ora in avanti i 150.000 bambini che frequentano le mense scolastiche romane avranno la possibilità di gustare una volta al mese i cibi tipici di altri 8 paesi del mondo. La proposta del piatto etnico riguarderà il secondo e il dolce, mentre il primo sarà affidato alla tradizione romana, tutto rigorosamente certificato biologico o Igp-Dop. E ieri l’assessore Coscia ha voluto celebrare il rilancio dell’iniziativa sedendosi accanto agli allievi della scuola elementare Elsa Morante nel cuore di Testaccio. In un clima festoso i 250 bambini si sono accomodati nelle piccole sedie della mensa e, dopo la pasta al ragù, hanno assaporato un gateau di patate e wurstel e una fetta di torta alle nocciole, ricette tradizionali romene. Riccardo e Simone, alunni di seconda e giovani promesse della squadra di calcio del quartiere, sono soddisfatti del pranzo, e attendono curiosi il piatto albanese che arriverà fra 30 giorni. Tiziano, terza elementare, si lancia più in là: “a casa voglio provare a rifare la torta romena” annuncia mentre studia con attenzione gli strati di cacao e nocciole. Per Jamilla è bello sentirsi vicini a bambini di altri paesi mangiando lo stesso pasto. Ed è proprio questa l’intenzione dell’assessorato, promuovere l’integrazione attraverso momenti di convivialità. “Non pensiamo solo ai 36.000 figli di migranti”, sottolinea l’Assessore, “la conoscenza delle culture deve fare parte del curriculum di tutti i bambini che si avviano ad essere cittadini del mondo”. E per addolcire il lavoro, l’assessore ha deciso di portare un po’ di torta romena in giunta.




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7 dicembre 2007

Articolo

UN MOTORE PER L'ECONOMIA: LA SPERANZA

di Tommaso Giuntella, Europa, 7 dicembre 2007

Tramontate le ideologie, abbattute le frontiere, è rimasto un grande assoluto che attraversa il mondo e si propone come nuovo mediatore delle questioni umane: il mercato. Divisi tra chi ne auspica la libertà da vincoli etici e chi lo indica come causa delle ingiustizie del nostro tempo, oggi lavoriamo via email, siamo raggiungibile con Skype, studiamo con Google e Wikipedia, facciamo shopping su internet con la plastic money: il mercato può fare a meno delle relazioni umane, si evolve in motore sempre più grande dell'uomo e della sua capacità progettuale. Qui si inserisce la riflessione di Luigino Bruni, economista dell'università di Milano-Bicocca, nel suo La ferita dell'altro. Economia e relazioni umane (Il Margine): se "la società di mercato contemporanea ha sacrificato la fraternità alla libertà" tuttavia "la storia umana ci mostra che dove non arriva il mercato, il vuoto del contratto è spesso riempito da rapporti di potere, nei quali il più forte sfrutta il più debole".
Il testo muove dall'immagine biblica della lotta tra Giacobbe e l'angelo, la ferita e la benedizione (Gen 32, 23-30), come motivo ricorrente delle relazioni umane in una storia divisa tra la fiducia nella cooperazione civile o il pessimismo di hobbesiana memoria fino alla crisi relazionale "originata dalla grande illusione che il mercato ci possa regalare una convivenza senza l'incontro rischioso con l'altro". Sennonchè lo scambio non è solo il frutto dell'interesse personale, esistono variazioni basate sulla fiducia e sulla conoscenza: siamo quindi più propensi alla gratuità laddove vediamo una reciprocità in termini di rispetto delle aspettative economiche e valoriali. In altre parole il prossimo, la responsabilità sociale e la giustizia possono essere parte di un modello economico in cui efficienza e benessere comprendono e coinvolgono il più debole. Se la teoria economica è stato il grande limite del cattolicesimo democratico, oggi, mentre sulle monete l'immagine di Cesare lascia il posto ai simboli della comunità umana, questa nuova strada dell'economia può essere fonte di ispirazione per la politica in un grafico che non trascuri la variabile speranza. "La vita in comune è fatta anche di ferite: se non le guardiamo in faccia dobbiamo trovare dei capri espiatori" sostiene Bruni nelle conclusioni. La scommessa sta nell'affrontare il rischio del rapporto umano, la "ferita dell'altro". La prospettiva è la benedizione.




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29 novembre 2007

Iniziativa

IL PARTITO DEMOCRATICO

E LA SUA FUTURA GIOVANILE

 Idee e Prospettive

 
Intervengono:


 GIORGIO FANO
segretario Sinistra Giovanile del Lazio

 
ROSARIO OLIVERIO
segretario Giovani della Margherita del Lazio

 
MATTEO ORFINI
eletto all’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico

 

MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE, ORE 18.00

 
Sezione Mazzini

(Suonare Centro Congressi EX NOVO)
Via Monte Zebio 9
- a 100 metri da P.zza Mazzini-





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21 novembre 2007

Manifestazione 24 Novembre

Scendiamo in Piazza

per difendere il diritto

alla non violenza!!!


Il 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in ricordo di tre sorelle, Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, che il 25 novembre del 1960 vennero violentate e uccise a Santo Domingo per avere fatto visita a dei prigionieri politici.

In Europa, come dicono le statistiche, la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne tra i 16 e i 50 anni, e in Italia ogni tre morti violente, una riguarda donne uccise dal partner, sia esso marito, convivente o fidanzato.

Le tante morti di donne che leggiamo sui giornali non sono soli casi di cronaca, ma il segno che gli uomini guardano ancora alle donne come oggetti del desiderio, da possedere, da controllare. La mercificazione del corpo delle donne ne è solo l’aspetto più evidente, ma al tempo stesso la violenza contro le donne è la reazione all’affermarsi della soggettività femminile in tutti i campi.

 

Il governo Prodi ha assunto diverse iniziative perché la legge preveda norme più efficaci per contrastare le molestie e gli abusi, che spesso precedono la violenza vera e propria, ma i cambiamenti legislativi non bastano. Serve un cambiamento culturale, di tutta la società.

La violenza sulle donne non è un fatto privato, ma un offesa all’intera collettività.

Per la dignità, la libertà e la sicurezza delle donne

 

Manifestazione nazionale
contro la violenza sulle donne

Sabato 24 novembre, ore 14.00,

da Piazza della Repubblica

a Piazza Navona




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21 novembre 2007

Riunione


Vi ricordo che questa settimana
la riunione sarà Venerdì 23 alle ore 19.00!



Giulia




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Noi siamo convinti che il mondo,
anche questo terribile e intricato
mondo di oggi può essere conosciuto,
interpretato, trasformato,
e messo al servizio dell'uomo,
del suo benessere, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una
prova che può riempire tutta la vita.

(Enrico Berlinguer)


ISTRUITEVI
,
perchè avremo bisogno
di tutta la vostra
INTELLIGENZA.
AGITATEVI,
perchè avremo bisogno
di tutto il vostro
ENTUSIASMO.
ORGANIZZATEVI,
perchè avremo bisogno
di tutta la vostra
FORZA.

(A. Gramsci)


L'avvenire è dei giovani.
La storia è dei giovani.
Ma dei giovani che,
pensosi del compito che
la vita impone a ciascuno,
si preoccupano di armarsi
adeguatamente
per risolvere nel modo che
più si confà alle loro
intime condizioni,
si preoccupano di crearsi
quell'ambiente, in cui
la loro energia,
la loro intelligenza,
la loro attività,
trovino il massimo svolgimento,
la più perfetta e fruttuosa
affermazione.

(La città futura, A. Gramsci)



Anna Lindh





E' vietata la riorganizzazione,
sotto qualsiasi forma,
del disciolto partito fascista.

(XII Disp.)










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